Un database clienti senza la pesantezza dei CRM enterprise e senza la fragilità di un foglio Excel condiviso. Preventivi, ordini di vendita, storico commerciale, follow-up: tutto collegato al contatto giusto, consultabile in tempo reale da chi deve rispondere al telefono.
SmartClient nasce per PMI dove il rapporto col cliente è diretto e personale. I CRM enterprise sono troppo pesanti, i fogli Excel troppo fragili. Serve qualcosa nel mezzo — senza mesi di implementazione.
Vivono in macchina, parlano al telefono, chiudono trattative al bar. Hanno bisogno di consultare lo storico del cliente dal telefono, in trenta secondi, senza cercare file allegati in email di due anni fa.
Convertono telefonate e email in ordini strutturati. Hanno bisogno di trovare il cliente, riprendere le condizioni già concordate, emettere un ordine in un flusso continuo. Non in sei finestre aperte contemporaneamente.
Vogliono leggere la loro azienda dai numeri dei clienti: chi cresce, chi scende, dove è concentrato il rischio. Non vogliono report da CRM enterprise — vogliono risposte chiare a domande concrete.
Non stiamo costruendo un CRM che compete con Salesforce. Stiamo costruendo il punto d'incontro fra la conoscenza del commerciale (che è in testa sua) e l'archivio aziendale (che è in mille posti). Queste sono le funzioni su cui stiamo lavorando e che discuteremo con chi entra in waitlist.
Dati fiscali, contatti multipli, referenti con ruolo, storico delle interazioni, note libere per commerciale. Quando richiami quel cliente, in dieci secondi sai l'ultima cosa che vi siete detti, anche se era sei mesi fa.
Ogni preventivo con stato (aperto, inviato, accettato, perso), validità, righe articolo, sconti concordati. Cerchi "ultimo preventivo al cliente X" e lo trovi in due secondi. Nessuna PEC da riaprire, nessun PDF perso in download.
Conversione preventivo-ordine con un click. Condizioni, sconti, modalità di pagamento ereditate automaticamente. Dall'accettazione del cliente all'ordine pronto per la produzione passano trenta secondi, non tre email.
La classifica dei tuoi clienti per fatturato, marginalità, volume, freschezza. Chi è cresciuto negli ultimi dodici mesi? Chi ha smesso di comprarti? Quali sono i dieci clienti da cui dipende la metà del fatturato? Report diretti, senza consulenti.
Preventivo inviato ma non risposto dopo sette giorni? Promemoria. Cliente che compra ogni mese ma sta saltando? Alert. Contratto in scadenza tra trenta giorni? Segnalazione. Niente più "mi è sfuggito" alla chiusura del trimestre.
Gli ordini creati in SmartClient diventano spedizioni pianificabili in SmartPOD. Il cliente vede lo stato di consegna dalla stessa vista. L'autista scarica dal camion con la prova di consegna già collegata al preventivo originale. Zero ricopiature.
Il mercato dei CRM è saturo. Salesforce, HubSpot, Pipedrive, Zoho, e una dozzina di altri. Ma quando parliamo con imprenditori di PMI italiane, la risposta è sempre la stessa: "ci abbiamo provato, non l'abbiamo usato davvero."
Perché? Perché quei tool sono costruiti pensando a team vendita strutturati con venti commerciali, pipeline SaaS, cicli di vendita lunghi. Le PMI italiane hanno tre commerciali, rapporti personali, chiusure rapide al telefono. Il CRM enterprise è un abito troppo grande — finisci per non indossarlo.
SmartClient arriva per ultimo nella suite perché vogliamo costruirlo dopo aver ascoltato chi userà SmartGate e SmartPOD. Quando avremo capito come lavorano davvero le PMI italiane, allora sapremo che CRM serve. Non prima.
Chi entra in waitlist non riceve solo una notifica di lancio. Ti contatto personalmente nelle prossime settimane per capire come gestisci i clienti oggi — quelle conversazioni diventano funzioni del prodotto.
Pochi campi. Ti contatto io, non un sistema automatico.
Roadmap beta privata Q4 2026, alpha interna Q3. SmartClient è l'ultimo tool della suite per una ragione: vogliamo costruirlo dopo aver ascoltato come lavorano i clienti reali di SmartGate e SmartPOD. Se le date slittano, sarà perché ci fermiamo ad ascoltare di più — non perché stiamo facendo ritardo con lo sviluppo.
Non pubblichiamo prezzi su un prodotto che ancora non esiste. La logica è: tariffe mensili accessibili alle PMI italiane, niente setup fee, niente contratti vincolanti. Chi entra in waitlist ha prezzo bloccato di early adopter per il primo anno dopo il lancio. Non sarà mai un prezzo enterprise: vogliamo che sia sostenibile per un'azienda con due-tre commerciali.
Sì, è il punto chiave dell'intera suite. Un ordine di vendita creato in SmartClient diventa automaticamente una spedizione pianificabile in SmartPOD. I DDT che SmartGate legge in uscita (verso i clienti) arrivano direttamente nella scheda cliente SmartClient, collegati al preventivo originale. SmartVendor e SmartClient si parlano quando lo stesso soggetto è sia tuo cliente che tuo fornitore (caso non raro in alcune filiere).
Se sei una PMI da venti commerciali con cicli di vendita complessi, probabilmente dovresti. Ma se sei un'azienda da due o tre commerciali, con relazioni personali e chiusure al telefono, quei tool sono sovradimensionati: paghi per feature che non userai e spendi settimane a configurarli. SmartClient parte dall'osservazione opposta: meno funzioni, più usate. Una cosa fatta bene per PMI italiane, non trecento cose fatte per tutti.
No. SmartClient non gestisce contabilità, fatturazione elettronica, dichiarativa, magazzino. Quello è territorio del gestionale, e continuerà a esserlo. SmartClient sta sopra: raccoglie informazioni commerciali, le rende utilizzabili in tempo reale, le passa al gestionale quando un ordine diventa esecutivo. È l'interfaccia umana sopra un sistema che spesso è scomodo da usare.